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Antonio Lori (Cuneo, 1957) è un’ artista, grafico pubblicitario e web designer. Ha iniziato il suo percorso professionale dalle arti grafiche negli anni ‘80, lavorando fra Marche e Abruzzo. Alla sperimentazione di tutte le tecniche di stampa ha poi affiancato l’esperienza nella comunicazione aziendale e nell’editoria e, negli anni ‘90, il web design.

Nel corso della sua carriera ha diretto campagne pubblicitarie, realizzato cataloghi e manifesti, firmato copertine di libri e riviste. Un percorso lungo, ricco di stimoli e incontri, votato alla creatività e all’aggiornamento costante.

Tra il 1998 e il 2002 ha curato la comunicazione di eventi artistici. In anni più recenti ha partecipato a mostre collettive e personali e fatto parte della giuria di varie estemporanee di pittura.

La sua ricerca artistica è incentrata sull’utilizzo della tecnologia e mette in discussione l’arte o, per esser più precisi, le nostre convinzioni su cosa è arte e cosa non lo è e lo fa con un mezzo che usa quotidianamente per la sua attività professionale: il computer.

Pennelli, tubetti di colore e tavolozze si alternano così a un ventaglio di possibilità espressive pressoché infinito dando vita a un nuovo tipo di “pittura” digitale. In questo modo, l’occhio onnipresente del grafico, abituato a muoversi dentro le griglie definite dai canoni della comunicazione, si lascia andare a una libertà espressiva svincolata dalle pratiche tradizionali.

Ogni immagine, unica nel suo genere, viene stampata su diversi tipi di supporto e l’effetto materico della pittura su tela è dato dall’uso di vernici e pigmenti. In queste composizioni il colore, elemento predominante nella poetica di Lori, interagisce con forme geometriche, spesso umane, accompagnate a volte da numeri, lettere o stralci di testo. Un universo figurativo vibrante e ricco dove ogni elemento sussurra qualcosa di sé per dare voce al tutto di cui è parte.

Annullate le tradizionali gerarchie tra i materiali, aboliti i confini tra pittura e scultura, superata la materia stessa in funzione del valore del vuoto o dell’immaterialità della luce, fino all’affermazione dell’arte come performance, come esperienza collettiva che coinvolge lo spettatore, la sperimentazione domina il fare artistico contemporaneo. Comprendere la storia dell’espressione dell’ultimo secolo esige un approccio connotato da elementi di novità, che non prende unicamente le mosse dall’analisi delle emozioni e dei pensieri dei protagonisti, ma che richiede, come punto di partenza, il farsi stesso dell’opera d’arte. L’analisi delle innovazioni creative e formali alla base della definizione della storia dell’arte del XX secolo, prende le mosse da una puntuale rilettura in senso cronologico dei punti nodali a livello esecutivo che hanno caratterizzato i movimenti e le correnti distintisi in termini di sperimentalismo e originalità operativa.

Un percorso non si inventa. I percorsi possibili sono infiniti e ognuno di essi cambia inevitabilmente il nostro viaggio. Scegliere un percorso è difficile quando l’influenza di una cultura visiva millenaria si scontra con la conoscenza dei nuovi media e anche un semplice segno diventa una decisione complicata che rischia di bloccare la partenza. Così ti lasci ispirare, chiami in aiuto musica e poesia. Leggi, ascolti, ti emozioni e lasci che le idee fluiscano dalla mente alla mano. Dalla mano in poi c’è il mondo, i limiti non esistono; sorvoli tutte le possibilità e continui ad alimentare le idee, ogni prova ti invita a trovare altre forme e colori. La parte del tuo viaggio è iniziata.

Spesso mi fermo in attesa che una parola o un’immagine, mi colpisca, come una meteora, azzerando la mia capacità critica, lasciandomi solo l’espressione ammirata del bambino che ha visto qualche cosa di fantastico.
Realizzo con parole e immagini cataloghi e siti internet per chi fa Arte.
www.alterdesign.it